La parabola di Chianocco via @manolo_loop
“TAV is Over! If you want it” | Happy Rising by #NoTav
Source: anonimoconiglio
Salve sono #Bossi
Salve sono #Bossi, minaccio di morte, di colpi di stato, incito all’odio razziale e diffamo. E no, non sono in galera.
Salve sono #Turi, suono il flauto, passeggio per i boschi, a volte mi arrampico sugli alberi. E si, sono in stato di fermo con un foglio di via della Digos.
Salve sono Napolitano, e non ci capisco più un cazzo.
Riadattata in chiave #notav da un’idea di @SnoopyTheWriter
via Twitlonger
Il movimento #notav può vincere
Il movimento #notav può vincere. Davvero, può vincere.
Tutti i partiti dell’arco parlamentare difendono con ogni mezzo la grande e insensata porcata, con il PD punta di lancia della repressione e della criminalizzazione, eppure il movimento No Tav può vincere.
Tutti i media mainstream, tutti i TG e i grandi giornali fanno carte false a difendere la grande e insensata porcata, con TG3 e Repubblica tra i più zelanti, eppure il movimento No Tav può vincere.
Tutti i “buoni”, da Monti a Napolitano a Calabresi Jr., sono tetragoni e compatti nel difendere la grande e insensata porcata, eppure il movimento No Tav può vincere.
Adesso proveranno con la strategia di comprarsi il consenso in Valle, con agevolazioni fiscali, convenzioni con albergatori e ristoratori, eppure il movimento No Tav può vincere.
Non dico che vincerà: dico che può vincere, perché sento il rumore delle crepe che pian piano si allargano.
Dico che può vincere, perché riconosco il panico nei ghigni serrati dei potenti, nelle loro espressioni da morenti di tetano: “Ma com’è possibile? Quelli continuano a manifestare, a esporre argomenti, a fare blocchi… e per giunta in tutta Italia? Gli abbiamo scaricato addosso tutto l’arsenale poliziesco e mediatico! Ogni giorno li copriamo di merda! Ci siamo spinti in basso come mai ci eravamo spinti, con la bagarre demenziale sulla pecorella e l’encomio al carabiniere… Eppure sono ancora lì! E ci si mettono gli artisti, i cantanti… Perché non funziona niente?”
Dico che il movimento No Tav può vincere, perché il suo è un gioco di verità più forte, più potente, più efficace. E c’è del ju-jitsu, nella sua prassi. A fare propaganda per il movimento No Tav è lo stesso potere cieco e folle che lo avversa: ogni volta che un politico apre bocca per disinformare e dire ovvietà, ogni volta che un TG si presta a diventare il mattinale della questura, ogni volta che si riversano sulla Valle tonnellate di guano prese dal deposito del qualunquismo italiano, si rafforza il frame di Davide contro Golia: a un movimento popolare sorto dal basso si contrappone con tutta la sua violenza un vasto blocco politico-industriale-militare-criminale.
E’ vero, in questo Paese c’è gente che non ha problemi a tifare per Golia, ma solo quando Golia riesce a travestirsi da Davide. Quando non ci riesce, o non ci riesce più, il consenso cala, o meglio, si sfarina.
Io forse sarà ancora influenzato e commosso dalla canzone alpina della Brigata Cretinetti, chi lo sa, ma quel che penso lo dico: il movimento No Tav può davvero vincere.
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=7234&cpage=1#comment-11413
Ieri sera in Val Susa
Ieri sera in Val Susa un gruppo di facinorosi ha picchiato, insultato troupe giornalistiche e negato il diritto di cronaca, rotto vetrine e fatto irruzione nei negozi, demolito auto, rincorso i manifestanti pacifici mentre fuggivano. Sono violenti da isolare. Per fortuna sono riconoscibili: avevano la divisa.
Source: uomoinpolvere
Il valsusino Marco Bruno
Il valsusino Marco Bruno è in stato di fermo per aver detto #pecorella ad un carabiniere durante un blocco #notav. I poliziotti Monica Segatto, Paolo Forlani, Enzo Pontani e Luca Pollastri, che hanno ucciso Federico Aldrovandi sei anni fa schiacciandogli testicoli e polmoni mentre lo manganellavano in testa, sono ancora in servizio a difendere la TUA sicurezza.
via Twitlonger
La #valsusa esige rispetto
La #valsusa esige rispetto.
Per Titti, grande nonna che ora ha la gamba rotta.
Per Nicoletta, picchiata e umiliata.
Per Alberto, trascinato via a forza.
Per Marco, criminalizzato per aver dato della pecorella a un carabiniere, salutandolo con un ‘Alla fine ti voglio bene’.
Per Ermelinda, in ospedale con la testa aperta dai manganelli di Manganelli.
Per i gestori dei locali devastati ieri notte.
Per tutti e tutte quell* che in queste notti sono contusi e feriti.
Per Luca, ancora bloccato nel letto di un ospedale.
via Twitlonger
Non sono tutte uguali le geografie
Non sono tutte uguali le geografie.
Nella testa di qualcuno
per andare da Torino a Lione
si passa per Genova, stazione Bolzaneto.
E dev’essere un treno
speciale
la sua meccanica dev’essere
quantistica
infatti va a zig-zag nel tempo
Fa scalo a Città del Messico
nel sessantotto
(fico, ci sono le olimpiadi!)
fa il pieno a Pechino, Piazza Tiananmen
nell’ottantanove
passa per Santiago del Cile
nel settantatré
e in altri bei posti, altri bei momenti
e non arriva mai in ritardo
spacca il minuto
coi manganelli
i passeggeri non mancano
una coincidenza (fortunelli!)
o un decennale
E corre corre corre sempre più forte
corre corre corre, verso la…
No, chiedo venia
Quella era un’altra canzone.
E allora pazza gioia, felicitas mundi
Partiremo puntuali per Lione
spaccando il minuto e le teste
passando per tanti bei posti.
Ho visto il meteo, lungo il viaggio
troveremo un po’ di nebbia
urticante
Non c’è da preoccuparsi, basterà
chiudere i finestrini
e affidarci a chi guida.
Chi guida
sa cos’è meglio per noi.
via @Wu_Ming_Foundt per il movimento #notav:
